Dimenticate per un momento l’immagine classica della nonna china sulla pentola fumante la domenica mattina. Sebbene le radici di questa tendenza affondino nel passato più rurale e genuino, il modo in cui stiamo tornando a consumare il brodo oggi ha un sapore decisamente contemporaneo. In città come New York, Londra e Parigi, il rito pomeridiano della tisana o del tè verde è stato affiancato (e talvolta sostituito) da eleganti tazze di ceramica colme di brodo caldo, sorseggiate nei bar o negli uffici durante le pause lavorative. Questa ondata “savory” sta finalmente arrivando anche in Italia, trasformando quello che era un semplice ingrediente di base per risotti e tortellini in una vera e propria bevanda benessere, ricercata per il suo profilo nutrizionale e per quel calore confortante che solo un liquido sapido sa regalare.
Cos’è il bone broth e perché ne sono tutti ossessionati
Il protagonista indiscusso di questa rivoluzione è il cosiddetto bone broth, o brodo d’ossa. A differenza del comune brodo di carne che cuoce per un paio d’ore, la versione “da bere” richiede tempi lunghissimi, che possono variare dalle dodici fino alle ventiquattro ore. Questo processo di estrazione lenta permette al collagene, alla glicina e ai minerali contenuti nei tessuti connettivi e nelle ossa di sciogliersi completamente nel liquido. Il risultato è un elisir denso, quasi vellutato, che nutrizionisti e appassionati di biohacking celebrano per i suoi effetti benefici sulla salute dell’intestino e sulla compattezza della pelle.
Anche gli chef di alto livello hanno iniziato a guardare a questo preparato con occhi diversi. Non si tratta più solo di recuperare gli scarti, ma di creare un “consommé” talmente equilibrato da poter essere servito in purezza. La complessità del sapore, derivata dalla lunga cottura e dalla reazione di Maillard che avviene se le ossa vengono tostate preventivamente in forno, rende il bone broth una bevanda incredibilmente soddisfacente, capace di placare la fame nervosa senza appesantire la digestione, motivo per cui molti lo preferiscono allo snack pomeridiano o alla classica tisana serale.
L’alternativa vegetale: l’umami in tazza con funghi e alghe

Se il brodo d’ossa rappresenta la versione più proteica, chi segue una dieta plant-based non è rimasto a guardare, anzi. La tendenza del brodo da bere ha dato vita a versioni vegetali che non hanno nulla da invidiare a quelle animali in termini di profondità di gusto. Il segreto in questo caso risiede nella ricerca dell’umami, il cosiddetto quinto gusto, che si trova in abbondanza in ingredienti come i funghi shiitake essiccati, l’alga kombu e il miso.
Un brodo di funghi preparato con cura può diventare un concentrato di minerali e antiossidanti, ideale per sostenere il sistema immunitario durante i cambi di stagione. L’aggiunta di alghe non solo apporta una nota marina e iodata, ma arricchisce il liquido di elettroliti naturali. Sorseggiare una tazza di brodo di funghi e alghe a metà pomeriggio è un modo eccellente per ricaricare le energie senza ricorrere alla caffeina, offrendo al palato una complessità aromatica che spazia dal boschivo al tostato, molto più vicina a un’esperienza gastronomica che a una semplice bevanda salutista.
Come preparare il brodo perfetto da sorseggiare
Per trasformare il brodo in una bevanda piacevole da bere in tazza, la limpidezza e l’equilibrio sono fondamentali. Nessuno vorrebbe sorseggiare un liquido torbido o eccessivamente grasso. Per ottenere un brodo chiarificato e saporitissimo, il primo passo è la tostatura: se usate ossa di manzo o di pollo, passatele in forno ad alta temperatura finché non diventano scure e profumate. Se optate per le verdure, fatele appassire con pochissimo olio finché non accennano a caramellare.
Aggiungete acqua fredda e portate a un bollore appena accennato, quasi impercettibile. Durante le prime ore di cottura, è fondamentale “schiumare“, ovvero rimuovere con un mestolo le impurità che salgono in superficie. Per un tocco da chef, potete aromatizzare il liquido negli ultimi trenta minuti con zenzero fresco, curcuma o una scorza di limone, che aggiungeranno una nota di testa vibrante alla bevanda. Una volta pronto, filtrate il tutto attraverso un canovaccio di cotone o un colino a maglie finissime. Versato in una tazza termica e arricchito con un pizzico di sale marino integrale, questo brodo diventerà il vostro nuovo compagno preferito per le serate invernali, un abbraccio caldo che nutre il corpo e lo spirito molto più di quanto potrebbe mai fare una bustina di tè confezionata.







