I Vini Francesi del Guardiano del Faro



I vini francesi del Guardiano del Faro
Editore Agapantos Editore
29,00 euro
Premessa: sfido qualsiasi gastronomo 2.0 a non aver mai sentito parlare del Guardiano del Faro, o più brevemente GdF, come si firma qua e là per la rete.

Il suo libro, presentato ieri a Milano all’Italian Bar di Peck -tra i relatori  Luigi Cremona (autore della prefazione), Luca Gardini e Andrea Cornelli, AD di Ketchum Italia- raccoglie ed integra i suoi migliori scritti in anni di frequentazioni digitali tra forum e blog, e permette a GdF di tornare Roberto Mostini, approdando per la prima volta sulla difficile, raffinata e più a lui consona carta stampata.

All’interno del libro pertanto troviamo racconti, aneddoti e frammenti di vita tutti vissuti al massimo, nel pieno stile viveur che contraddistingue Roberto; racconti che ruotano ovviamente attorno ai suoi Vini Francesi del cuore, raccontati con l’esperienza e la competenza che lo hanno reso celebre, ma senza la pesantezza e la tecnicità omnipresenti in questo tipo di pubblicazioni, anzi, in maniera decisamente sfiziosa e piacevole.

Se chiedete all’autore una breve descrizione del suo libro, molto probabilmente vi risponderà: “Storie di vita, di alcool e belle donne”, e certamente è una tra le frasi che meglio riescono a descriverlo. La copertina infatti, unica foto del libro, parla chiaro.

Chiudo riportando il primo capitolo, giustamente titolato “Aperitivo”, che riassume in pieno lo spirito di questa piacevolissima e speriamo non unica pubblicazione: “La percentuale di barman convinti di saper fare un eccellente Martini cocktail è pari alla percentuale di ragazze convinte di star bene con i jeans a vita bassa.

Commenti

  1. Un libro che un appassionato gourmet NON può non avere in libreria.

    17 febbraio 2012 alle 10:48 |
  2. [2] Antonio Scuteri

    Un grande. L’unico rammarico è che mi ero prenotato per un’edizione privata e in pergamena degli scritti del Guardiano, ma poi lui ha scelto di darli alle stampe presso una normale casa editrice :-D

    Libro da comprare al più presto anche se non si è esperti né si vuole diventarlo, si legge come un romanzo

    17 febbraio 2012 alle 10:56 |
  3. [3] ambrogio brambilla

    Lo comprerò certamente, è sempre un piacere leggere il suo blog, ha uno stile impeccabile.

    Spero che scriva anche altri libri.

    Ambroeus.

    17 febbraio 2012 alle 12:02 |
  4. [4] Stefano Bonilli

    L’ho cercato da Feltrinelli ma ancora non c’è e io sono di quelli che un libro lo devono avere subito, se del GdF prima :-))

    17 febbraio 2012 alle 16:43 |
  5. [5] V.i.c.

    Ho imparato molto dai suoi scritti… sono felice che finalmente ne potrò godere in cartaceo. Un libro, d’altronde, è sempre un libro. Nonostante le smanie da 2.0.

    17 febbraio 2012 alle 17:53 |
    • [] Stefano Bonilli

      Beh, fosse stato digitale bastava un clik ed era acquistato, così non c’è da Feltrinelli, Amazon ti dice che il libro non ce l’hanno, siamo alle solite, serve il passa parola.

      17 febbraio 2012 alle 18:25 |
      • [] Antonio Scuteri

        Da questo Natale, grazie al Kindle che mi hanno regalato, sono entrato anche io nel meraviglioso mondo dei libri elettronici. Devo ammettere che ero prevenuto, ma mi sono bastati un paio di giorni per capire che sono proprio una svolta. Peccato solo per la scarsità di titoli in italiano, ma è solo questione di tempo. Arriverà il momento in cui tutti i volumi verranno pubblicati contemporaneamente in entrambe le versioni

        17 febbraio 2012 alle 21:40 |
  6. [6] Fabrizio

    Bella la presentazione dell’altra sera, molto nello stile Mostiniano.
    Ringrazio dell’invito e di tutto il resto il Gdf e Ketchum e per aver rivisto alcuni amici, per avere visto persone cresciute di peso e per i gin tonic.

    D’altronde il gdf è la persona che 10 anni fa mi ha insegnato a bere i migliori vini francesi.

    Ringrazio anche Alessandro che ho invitato a scrivere la recensione del libro.

    17 febbraio 2012 alle 19:28 |
    • [] Alessandro Pellegri

      Ovviamente mi associo caldamente ai ringraziamenti di Fabrizio!

      17 febbraio 2012 alle 20:58 |

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