Un nuovo libro in casa Iaccarino
Licia Granello
“Don Alfonso 1890”
Edizioni Gribaudo
Costo Euro 45,00
La presentazione è stata fatta dal Rettore dell’Università del Suor Orsola Benincasa, Prof. Lucio D’Alessandro.
Il libro è diviso in quattro grandi capitoli, dedicati ai quattro pilastri del Don Alfonso, Livia, Alfonso e i loro due figli Ernesto e Mario. Ognuno di loro ha raccontato la storia delle cinque ricette del cuore, venti viaggi, quindi, nei grandi prodotti d’eccellenza gastronomica campani e italiani.
Licia Granello per pubblicare la sua nuova opera ha vissuto un anno in simbiosi con la famiglia Iaccarino, non solo provando e riprovando tutti i piatti del Don Alfonso, nel libro ci sono anche diverse ricette, ma calandosi nelle sue viscere, vale a dire sezionando palmo a palmo la tenuta degli Iaccarino, Le Peracciole a Punta Campanella, punta estrema della penisola sorrentina.
“Le galline lì sono felici, se avessero i denti le vedremmo sorridere” ha detto. Licia Granello, nel suo intervento, si è molto soffermata sull’importanza del progetto Don Alfonso esportato nel mondo, andando a visitare di persona i ristoranti di Macao e di Marrakesh, gestiti dalla famiglia Iaccarino.

“Un progetto che non si ferma qui”, ha rivelato Livia Iaccarino al pubblico presente in sala. “Abbiamo in piedi diverse trattative, qualcuna di queste, a breve, andrà a buon fine, ma solo se saranno certi i presupposti per noi fondamentali, riassumibili in una sola parola. Qualità.”
Rincara la dose Alfonso Iaccarino. “Il Don Alfonso, a Sant’Agata sui due golfi, lo teniamo in piedi per amore, nonostante il ristorante nella stagione d’apertura sia quasi sempre pieno, se però dovessimo guardare i conti dovremmo chiuderlo. Perché è proprio il “sistema Italia” che mette in difficoltà chi fa impresa, soprattutto quella legata all’alta qualità, la forza lavoro all’estero costa all’azienda, nel complessivo, la quarta parte rispetto a qui da noi, ecco perché non saremo mai competitivi.”
Numerose le domande del pubblico che ha gremito la sala, anche qualche curiosità, chiedendo ai coniugi Iaccarino quali fossero i loro piatti preferiti. “La pasta profumata di Gragnano con il pomodoro del piennolo”, la risposta di Alfonso e il “Babà”, quella di Livia.
Conclusa la presentazione del libro, un nutrito gruppo di clienti storici del Don Alfonso, compreso chi vi scrive, ha accompagnato Licia Granello, Livia e Alfonso Iaccarino, alla Pizzaria La Notizia, dove lo chef/pizzaiolo Enzo Coccia ha organizzato un’infinita degustazione di pizze.
Da parte mia, subito dopo, un piccolo cadeau alla vera anima del Don Alfonso, Livia Iaccarino. Una telefonata allo chef Agostino Iacobucci del ristorante La Cantinella, storico locale sul lungomare partenopeo, per far preparare a Livia il miglior babà, in assoluto, che si possa trovare oggi in città. Un dolce eseguito talmente bene che lo fa entrare di diritto nell’Olimpo dei grandi dolci italiani.
Un grazie dovuto allo chef per essersi reso complice della sorpresa e in particolare al padrone di casa, uno dei decani della ristorazione napoletana, Giorgio Rosolino, per averci atteso fino a tarda ora.

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Congratulazioni di cuore alla grande famiglia Iaccarino,che ha fatto della propria ragione di vita il valorizzare le eccellenze gastronomiche della nostra tanto amata e odiata Campania. Un grazie particolare per esaltare in ogni occasione la nostra pasta di Gragnano. Aspetto di leggerlo con grande interesse.
Lo voglio… :-)