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	<title>Commenti a: Monti e il riso in bianco</title>
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		<title>Di: Elisia Menduni</title>
		<link>http://www.gazzettagastronomica.it/2012/monti-e-il-riso-in-bianco/#comment-980</link>
		<dc:creator>Elisia Menduni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:50:36 +0000</pubDate>
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		<description>Monti mangia sicuramente riso precotto, e non lo sa neanche, non se ne rende conto.</description>
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		<title>Di: Stefano Bonilli</title>
		<link>http://www.gazzettagastronomica.it/2012/monti-e-il-riso-in-bianco/#comment-979</link>
		<dc:creator>Stefano Bonilli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:18:26 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero quello che dici, infatti io cito la Spagna come esempio dell&#039;intervento statale e regionale di appoggio alla gastronomia come leva per il turismo.
Noi, ricchi e viziati quanto ad arte e gastronomia, pensiamo che sia sufficiente avere un 50% del patrimonio artistico mondiale, un artigianato alimentare unico al mondo e una tradizione della cucina e della gastronomia fuori dal comune per vincere la competizione mondiale del turismo.
E invece la Francia è lassù, in cima alla classifica, la Spagna è nei primi tre posti e noi andiamo indietro.
I nostri governi non hanno idea di cosa sia la nostra enogastronomia e quanto pesi a livello internazionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero quello che dici, infatti io cito la Spagna come esempio dell&#8217;intervento statale e regionale di appoggio alla gastronomia come leva per il turismo.<br />
Noi, ricchi e viziati quanto ad arte e gastronomia, pensiamo che sia sufficiente avere un 50% del patrimonio artistico mondiale, un artigianato alimentare unico al mondo e una tradizione della cucina e della gastronomia fuori dal comune per vincere la competizione mondiale del turismo.<br />
E invece la Francia è lassù, in cima alla classifica, la Spagna è nei primi tre posti e noi andiamo indietro.<br />
I nostri governi non hanno idea di cosa sia la nostra enogastronomia e quanto pesi a livello internazionale.</p>
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		<title>Di: Anna Mayer</title>
		<link>http://www.gazzettagastronomica.it/2012/monti-e-il-riso-in-bianco/#comment-978</link>
		<dc:creator>Anna Mayer</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:25:46 +0000</pubDate>
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		<description>È curioso perché la situazione sembra essere esattamente speculare, in Spagna e in Italia. Mi sembra che lì da voi (Italia) ci sia più cultura gastronomica, se vuoi anche in senso lato, nella vita quotidiana dei singoli individui, ma mancano le azioni di livello istituzionale. Qui da noi (Spagna) le istituzioni appoggiano ma c&#039;è un deserto a livello personale e locale di conoscenza e gusto (penso soprattutto a questioni di produzione degli almenti). Gli spagnoli non fanno alto che citare gli italiani come geni delle vendite e del marketing, del packaging e dell&#039;esportazione - li citano ma, non so come mai, non sono capaci di imparare da loro o perlomeno imitarli.
Come sempre, è una questione di giusto mezzo: apprezzare quel che si ha (e a volte un occhio esterno è di aiuto), riconoscere i problemi, agire dove è possibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È curioso perché la situazione sembra essere esattamente speculare, in Spagna e in Italia. Mi sembra che lì da voi (Italia) ci sia più cultura gastronomica, se vuoi anche in senso lato, nella vita quotidiana dei singoli individui, ma mancano le azioni di livello istituzionale. Qui da noi (Spagna) le istituzioni appoggiano ma c&#8217;è un deserto a livello personale e locale di conoscenza e gusto (penso soprattutto a questioni di produzione degli almenti). Gli spagnoli non fanno alto che citare gli italiani come geni delle vendite e del marketing, del packaging e dell&#8217;esportazione &#8211; li citano ma, non so come mai, non sono capaci di imparare da loro o perlomeno imitarli.<br />
Come sempre, è una questione di giusto mezzo: apprezzare quel che si ha (e a volte un occhio esterno è di aiuto), riconoscere i problemi, agire dove è possibile.</p>
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