Lubiana e dintorni
Dvorec Zemono, 5271 Vipava Slovenia
Phone +386 (0)5 368 70 07
Mobile +386 (0)40 777 726
Chiuso lunedì e martedì
Grajska Na Gradu
Planota 1, 1000 Ljubljana
Phone +386 8 205 19 30
Mobile +386 31 301 777
Aperto dal lunedì al sabato 10-00 (cucina 12- 21), domenica dalle 10-16 (cucina 12-16)
Kraševka
Domača trgovina
Ciril Metodov trg 10
1000 Ljubljana
Phone +386 (0)1 23 21 445
Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sabato dalle 9 alle 14, domenica e festivi chiuso
Penzion Na Klancu
Gorenjska cesta 13
1215 Medvode
Phone +386 1 361 82
Gostilna Pri Danilu
Reteče 48
4220 Škofja Loka
Phone 04/5153-444
Aperto da martedì a sabato 12-22, domenica e festivi 12-16. Chiuso il lunedì
eVino
Phone +386 1 401 8 000 +386 40 384 664
Mobile +386 40 384 667
eVino BAR
Phone + 386 1 401 8008
Per maggiori informazioni su cosa vedere, dove dormire e dove mangiare:
www.visitljubljana.si
www.slovenia.info

Al confine acquistiamo la vignetta autostradale che sostituisce il pagamento delle autostrade slovene e ci dirigiamo verso sud, direzione Pirano per visitare il parco delle Saline di Sicciole (Sečoveljske soline) ambiente che offre ospitalità a circa 300 specie di uccelli: le saline, formate da vasche di evaporazione, producono un sale di grande purezza e ricco di oligominerali, con una caratteristica unica nel suo genere che si chiama “petola”, un sedimento microbiologico di alghe che si nutrono di carbonato di calcio e gesso, e che restituisce al sale un’alta percentuale di oligominerali. Al termine della visita subito una puntata al museo e al negozio per gli acquisti d’obbligo: fior di sale, sale speziato, da bagno, cioccolato al sale, ci sono anche i mortai pestasale ma qualcuno mi trattiene dal continuare lo shopping…
Insaporiti da questa visita, puntiamo in direzione nord-est e raggiungiamo località Vipava (valle di Vipacco) dove ci aspetta un tavolo al ristorante Pri Lojzetu, del famoso chef Tomaž Kavčič ambasciatore e portavoce della nuova cucina slovena. Cofondatore di Slow Food Slovenia e membro dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, Tomaž è conosciuto ai più per la cottura su piastra di sale, elemento caratterizzante nella sua cucina. Lui dice: «Il sale è un pezzo di mare che non vuole andare in cielo». Animo poetico e dolcezza espressiva, Tomaž è anche creatività e spensieratezza: i suoi piatti sono paesaggi, sentimenti, stagioni, giochi e sorprese. (vedi articolo già pubblicato)

Giorno numero due interamente dedicato a Lubiana, la capitale che conserva dimensioni vivibili a misura d’uomo e sorprende l’aria amichevole e rilassata che si respira tra le architetture barocche. Colori, odori e armonie del centro riflettono appieno un’atmosfera ricca di contaminazioni diverse: ambienti viennesi, cuore mitteleuropeo, tracce di ex-Jugoslavia. Partiamo subito col visitare il Castello sul Colle nel cuore della città; via sulla funicolare e lo spettacolo dall’alto è mozzafiato, la vista a 360° domina tutta la città con il castello “avvolto” nel parco Tivoli. Certo non è Hyde Park ma poco ci manca, e il foliage si esprime in tutte le tonalità di rossi, gialli, arancio, verde. Lo spettacolo ci ha messo appetito e approfittiamo della presenza della Gostilna Na Gradu, che offre piatti della tradizione slovena a prezzi contenuti: sebbene ci fa gola il take away di alette di pollo impanate, optiamo per una zuppa di granoturco (bobici) istriana, i ravioli ripieni (žlikrofi) di Idria e il goulash locale (bograč) del Prekmurje.
Nel centro della città non manca lo shopping enogastronomico: facciamo un salto da Kraševka, un negozio di prodotti alimentari tipici, dove oltre al prosciutto del Carso e alle salsicce affumicate, ecco i vini autoctoni e i distillati tipici della regione Brkini, formaggi di pecora e di capra.
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