Langhe Doc



Langhe Doc
di Paolo Casalis
2011
DVD 169 Col. PAL
Durata 52′
Una produzione Stuffilm
Qualche giorno fa mi è arrivato per posta, dopo averlo richiesto via mail, il DVD di Langhe doc, l’ultimo film documentario di Paolo Casalis.

Lo guardo con attenzione: rapita per 52 minuti.

Giorgio Bocca apre il film parlando di territori e raccontando le sue Langhe, quelle che comandante della Decima Divisione aveva liberato come partigiano. Il paradiso di un tempo è in pericolo e questo film documentario è un allarme.

“Nel breve spazio della mia lunga vita l’Italia è cambiata in una maniera spaventosa”, racconta Giorgio Bocca. “E’ tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili prima che il disastro sia completo. Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio. Per me in gran parte l’abbiamo già distrutto.”

Accanto alle vigne scorre il cemento dei capannoni che stanno progressivamente trasformando un territorio, talmente bello che è stato proposto come Patrimonio dell’Umanità all’Unesco. Accanto ai piccoli produttori si impongono grandi imprenditori che fanno vino in modo industriale, che impongono la Grande Distribuzione e che stanno snaturando completamente un territorio.

Paolo Casalis, giovane regista di Bra, classe 1976, racconta la storia di tre “eretici” che stanno coraggiosamente resistendo: un pastore, un produttore di pasta artigianale e una produttrice di vino.

Paolo Casalis

Silvio Pistone, ex operaio edile ha lasciato tutto e si è messo a fare formaggi. Mauro Musso, ha smesso di fare il commesso in un grande magazzino e ha aperto la Casa dei Tajarin, una minuscola realtà che produce con grani antichi e con tecnica tradizionale della buonissima pasta artigianale. Maria Teresa Mascarello, erede di Bartolo, produttrice coraggiosa.

Mauro Musso nel suo laboratorio

Silvio Pistone oltre a fare formaggi, produce grano e pane

Ognuno di questi tre eretici “resiste” e non intende cedere.

“Non produco di più, voglio restare piccolo e produrre poco” afferma Silvio Pistone, produttore di formaggio.
“Io sono contenta di aver ereditato 5 ettari di vigna e non 10. Questa è la dimensione che mi consente di fare il lavoro che amo fare, di essere me stessa, di non snaturarmi. A me non interessa fare dei numeri e accumulare. (…) Bisognerebbe riflettere sul perché si è voluto raddoppiare le produzione delle bottiglie di Barolo da 6 milioni a 12. Per il soldo si è disposti a tutto a cementificare colline a piantare dappertutto e poi a subirne le conseguenze ambientali” argomenta Maria Teresa Mascarello.

Maria Teresa Mascarello

Una visione romantica, che non confonde la prospettiva del progresso con la scusa della speculazione e della costruzione senza criteri, che invoglia a riflettere e a ricercare metodi e culture alternative, poetiche, sostenibili e in sintonia con la natura.

Per vedere il trailer o ordinare il documentario, basta andare sul sito Langhe doc.

Lascia un commento

Devi effettuare il login per commentare. Se sei un nuovo utente, devi prima registrarti.
E’ facile e gratuito.

luca gardini

4 amici al bar: il team dell’Enciclopedia del vino di Alberto Cauzzi

Abbiamo intervistato il quartetto dream-team curatore dell’Enciclopedia del vino,… >>

ossobuco

Ossobuco tricolore, web amico di Stefano Bonilli

Un ossobuco come ambasciatore della cucina italiana nel mondo,… >>

MF2

Niko e Paolo di Elisia Menduni

Hanno strappato molti applausi alla platea e hanno convinto… >>

brunello 3

Anteprima Brunello di Montalcino di Filippo Bartolotta

Alla fine di questa settimana di Anteprime toscane sono… >>

Panettone e Gelato

Il Natale tra Brianza e Sicilia di Alberto Cauzzi

Cosa succede se due artigiani del gusto, un abile gelataio… >>

atala 2

Alex Atala \ Fratelli Campana di Elisia Menduni

PARIS DES CHEFS ore 12.10 Masion de la mutualité,… >>