La rivincita della Nespola


Capita che la conoscevi appena, che quando l’hai assaggiata non era abbastanza matura e quindi risultava aspra. Capita che quest’anno l’albero della vicina ti abbia scaricato sul terrazzo chili di questo frutto sconosciuto.

Cosa farne? Ho deciso di fare un appello sui social network e ho ricevuto 48 interessanti risposte, che in parte invitavano a gettarle, in parte a utillizzarle.

Su tutte Gloria A. mi ha convinto che dovevo iniziare la mia fase di riabilitazione della nespola. Innanzitutto mi ha spiegato che ci sono ”due qualità di nespole ben diverse fra di loro: la nespola comune e la nespola del Giappone. La nespola comune è il frutto di Mespilus germanica, una pianta che può raggiungere gli otto metri di altezza, molto rustica, con rami contorti, foglie grandi e fiori bianchi; è facile vederla negli orti o nei giardini di campagna perché è molto decorativa”.

“È una pianta molto diffusa in Germania (da cui prende il nome scientifico) – continua – e viene coltivata in genere in tutti i paesi a clima continentale. I frutti rotondi, alla cui sommità sono evidenti i resti del calice, hanno il caratteristico colore ferruginoso. Le nespole si colgono nel tardo autunno, ma prima di essere consumate devono rimanere per lungo tempo nella paglia, di solito fino a gennaio-febbraio, dove raggiungono una giusta maturazione. La nespola del Giappone è il frutto di Eriobatrya japonica, pianta che viene coltivata soprattutto nella Conca d’Oro e in genere nell’Italia meridionale e nelle terre dove crescono gli agrumi e l’ulivo. È un piccolo albero con bellissime foglie grandi e coriacee, fiorisce con i primi freddi dell’inverno e i suoi fiori sono bianchi e profumati; anche il frutto è molto decorativo: di un bei colore giallo oro a forma allungata, matura a maggio e, con le fragole, è uno dei primi frutti dell’anno”.

Capisco che confino con una pianta di origine nipponica, confronto il frutto, testo la maturazione e procedo. Farò la Marmellata di Gloria. Lavo le nespole, le spello e procedo.

MARMELLATA DI NESPOLE COMUNI
Ingredienti
500 gr di nespole pulite
500 gr di zucchero
Questi frutti raggiungono il loro sapore soltanto quando sono perfettamente maturi e, solo allora, si possono preparare come marmellata. Levare alle nespole il gambo, la buccia e i semi, pesare la polpa e aggiungere un’uguale quantità ili zucchero. Si farà cuocere rimestando spesso finché la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza

MARMELLATA DI NESPOLE DEL GIAPPONE
Ripetere la ricetta della marmellata di nespole comuni, ma per ogni 500 gr di nespole pulite aggiungere 400 gr di zucchero.

Visto che erano tante, ho poi fatti un CHUTNEY di NESPOLE, utilizzando una mia ricetta.
E una GELATINA di NESPOLE E VINO.
Ottime varianti quando ne avete molte.

CHUTNEY di NESPOLE
Ingredienti
500 gr di nespole pulite
2 cipolle rosse
250 gr si pomodori pelati
2 mele
2 carote
3 agli
bay leaves
semi di papavero
peperoncino
cannella
chiodi di garofano
cumino in polvere
curry
1 cucchiaio di miele
mezzo bicchiere di aceto di vino rosso

Fate scaldare l’olio in una padella e aggiungete i semi di papavero. lasciateli fermi finché non inizieranno a scoppiettare. Poi aggiungete tutti gli ingredienti e lasciate  cuocere per almeno 90 minuti.

A questo punto frullate col mini pimere e invasate.

GELATINA di NESPOLE E VINO
Ingredienti
500 gr di nespole sbucciate
300 gr di zucchero
2 fogli di gelatina
mezzo litro di vino rosso
(io avevo un rosato campano)
succo di mezzo limone
50 gr di polpa di ginger

Lasciate cuocere tutti gli ingredienti ad eccezione del vino per 20 minuti. Poi aggiungere il vino e concludere la cottura per altri 10 minuti.
Filtrate il tutto con un chinois fine. Ammollate la gelatina. Mettete il liquidi o filtrato in una pentola e a fuoco basso sciogliete lentamente la gelatina.

Mescolate con cura fino a quando la gelatina non sarà omogenea, ma ancora liquida. Poi invasate.

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