La fine della Richard Ginori

Il 31 luglio chiude per sempre la Richard Ginori, la manifattura fiorentina con oltre 270 anni di storia. Fondata nel 1735, l’azienda con sede nel comune di Sesto Fiorentino, nonostante il rilancio dell’immagine e gli ultimi investimenti, chiude i battenti. 337 lavoratori dello stabilimento entreranno in cassa integrazione, mentre saranno mantenuti accesi i forni. Secondo l’Ansa, i tre probabili soggetti industriali interessati a rilevare la Ginori sarebbero Sambonet, Lenox, e una cordata di imprenditori del Nordest.
Richard Ginori è un Armani del design che ha coinvolto grandi designer come Gio Ponti, Giovanni Gariboldi, Castiglioni, Mari, Rossi, Mangiarotti, Sergio Asti, Giugiaro, Albini-Helg-Piva e Paola Navone che ad oggi è la creativa e innovativa art director della manifattura.
Un tristissima pagina.
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che tristezza, a casa dei miei due lampade di richard ginori, erano i pezzi di cui mia madra era piu’ orgogliosa, io col triciclo quando correvo in casa stavo alla larghissima!
Da sestese (almeno di origine) non mi sembra possibile. Il “servito” della Ginori per i pranzi ufficiali e delle feste comandate era immancabile. Poi, il ricordo delle sirene della fabbrica che scandivano i passaggi della giornata per quasi tutta Sesto Fiorentino. Altri tempi…
E’ morto il Re! Viva il Re! Purché si tratti di Sambonet
Che schifo!!!
Un’azienda che ha caratterizzato il nostro paese dandoli lustro per secoli in tutto il mondo… pensiamo a salvare il made in Italy e poi lasciamo che aziende del genere chiudano.
In casa dei miei genitori esiste un servizio di inizi 900 che la mia bis nonna aveva fatto comprare per le occasioni… si è fatto nell’ordine matrimoni, battesimi, comunioni e cresime… oltre a tutti i pranzi e cene da occasione