Intorno alla Forca Canapine



Ristorante Enoteca Beccofino
Piazza San Benedetto 12
Norcia (PG)
0743 816086

Gastronomia Migliori
Piazza Arringo 2
Ascoli Piceno
0736 250042

Caffè Meletti
Piazza del Popolo
Ascoli Piceno
0736 255559

Non mi sorprende affatto che lo spicchio di Appennino ritagliato fra Lazio, Marche ed Umbria abbia dato i natali a numerosi illustri religiosi. Una tale concentrazione di pace e bellezza riuscirebbe ad scalfire per un momento anche le solide certezze del più convinto degli atei. La piana di Norcia è un vero gioiello naturale, meravigliosa soprattutto se esaltata da una perfetta giornata di sole nel cuore di un inverno ancora titubante. Ma al di là dello splendido paesaggio, e oltre alla splendida architettura che costringe a risalire ogni piccola viuzza, navigando a vista inseguendo i molti piccoli scrigni nascosti, non si può dire che il nome di Norcia non faccia suonare nella testa di ogni goloso girovago un paio di campanelli di quelli belli tintinnanti. Salumi e tartufi infatti fanno capolino da ogni vetrina e da ogni portone, trasformando l’attraversamento a piedi del centro in una sorta di percorso di sopravvivenza alle tentazioni della gola. Ma perché trattenersi e non peccare, visto che i luoghi di perdizione sono sapientemente alternati a quelli di redenzione? La risposta è semplice, ed è che l’acquisto compulsivo e casuale porta spesso a delusioni. Tanti sono i venditori, ma la qualità è abbastanza disomogenea, e spesso difficilmente leggibile. Rispetto ad altri luoghi di turismo enogastronomico di massa vere e proprie fregature non se ne prendono né per qualità né per prezzi, ma nei numerosi passaggi da queste parti non sempre ho riportato a casa salumi meritevoli di essere consumati fino all’ultima fetta, con buona pace dei maiali che loro malgrado ci avevano messo molto del loro per farci felici. Dove sicuramente troverete in degustazione prodotti di buon livello ed informazioni circa i posti giusti e quelli meno affidabili è al Ristorante Enoteca Beccofino, che si affaccia proprio sulla piazza principale. Salumi decisamente all’altezza, dal prosciutto al ciauscolo per arrivare all’ottimo capocollo, formaggi senza cattive sorprese ed una cucina cui comandare con fiducia un insospettabile omaggio a Nino Bergese, mezzemaniche con salsa di foie gras, tartufo nero (come se piovesse) e parmigiano. Nel vostro segreto conteggio calorico non trascurate di lasciare una casella dedicata a dolci rivisitati ma decisamente sostanziosi, ne varrà la pena.

La piana di Castelluccio con le sue lenticchie è a pochi chilometri ma decisamente in quota, ci si ripasserà a cercare il fresco d’estate, ma se la strada verso la vostra destinazione vi dovesse spingere verso l’Adriatico allora perché non approfittarne per visitare, o rivedere, la splendida Ascoli? Arrivando da qui il primo incontro che farete non appena varcato l’ingresso della zona pedonale sarà con il chiosco fuori dal negozio di Migliori, un’insegna che da ormai più di 30 anni in Piazza Arringo è sinonimo di oliva all’ascolana. Ogni ascolano che incontrerete vi spiegherà la propria versione del perché queste non siano le vere olive all’ascolana, ma non date troppa importanza a ciò, chè come per tutte le vere ricette popolari  esistono tante versioni quante sono le famiglie. Di certo c’è che girando per la città di migliori, il gioco di parole è difficilmente evitabile, non ne troverete facilmente e con sicurezza, specie arrivando in mattinata o a metà pomeriggio. Fermatevi quindi per un cartoccio di olive, e consumatelo passeggiando in direzione di piazza del Popolo, dove potrete entrare in un luogo pieno di fascino,tra l’altro dichiarato luogo d’interesse storico ed artistico dal Ministero dei Beni Culturali, il Caffè Meletti. Riaperto nel novembre 2011 dopo un periodo di restauri (più breve degli otto anni di chiusura degli anni novanta) questo Bar storico permette di assaporare, insieme alla celebre anisetta con la mosca, atmosfere d’inizio XX secolo nelle ampie sale liberty dai grandi specchi e dal soffitto affrescato. Insomma un luogo della memoria e della nostalgia dei bei tempi andati. Nostalgia appena attenuata dal taglio delle livree dei camerieri, che ci ricorda che il passato non è sempre migliore del presente.

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