Da Mario, pollo alla cacciatora di Ferragosto


Il giorno di Ferragosto sulle strade e autostrade c’è poco traffico, le città sono deserte per il caldo e chi può è andato fuori, al mare, in montagna o in campagna, anche solo per poche ore.
Noi siamo andati in campagna, una trattoria nel verde e al fresco, per festeggiare il Ferragosto in compagnia.
Menù già concordato, pollo alla cacciatora con patate.
La ricetta è facile e popolare, diventa più difficile trovare un pollo allevato a terra, delle patate di qualità suprema, olio all’altezza.

Naturalmente nulla viene sprecato e anche le zampe del nostro pollo ruspante vengono usate nel modo migliore.

Alle 13 si va a tavola, c’è un leggero venticello e all’ombra dei grandi alberi tutto diventa più facile e rilassato anche perché il pollo con le patate fa una gran bella figura.

La giornata è calda e ancora lunga e all’ombra, dopo l’abbondante pasto, scatta il sonno del giusto.
Ferragosto è anche questo.

 

Foto di Stefano Bonilli

Commenti

  1. [1] Giulia Marruccelli

    Leggendo questo spaccato ripercorro esattamente la giornata trascorsa oggi con la mia famiglia, non in osteria ma a casa dei miei fratelli in campagna. E finalmente ho trovato anch’io il mio fornitore ufficiale di uova e di animali da corte ruspanti, proprio dai miei cugini che giovani e con famiglia hanno fatto la difficile scelta del ritorno al lavoro dei campi e al piccolo allevo. Caro direttore, ho chiesto di mettermi da parte anche le zampe assieme al pollo ruspante, ma sono in concorrenza con i cani della casa ;-)

    15 agosto 2012 alle 23:01 | Rispondi
    • [] Stefano Bonilli

      Io non riesco più a mangiare i polli “normali” ma è preoccupante vedere che c’è chi trova il pollo allevato a terra e con mangimi di qualità troppo duro e lo lascia nel piatto perché la polpa delle cosce non si stacca dall’osso, quasi la si sfila, ma la devi spolpare con i denti.
      Il pollo ruspante si mangia solo con le mani, forse per questo piace ai bambini e meno agli adulti.

      16 agosto 2012 alle 12:06 | Rispondi
  2. [2] stefanoC

    E beh! cari amici con i polli di allevameto facciamoci gli hanburger di pollo, magari sono un po meno ‘porcate’ ;-) ( gli Hamburgher, di pollo, intendo ..)

    16 agosto 2012 alle 14:43 | Rispondi
  3. [3] Elisia Menduni

    (sono tornata!)

    ma l’indirizzo?? voglio quel pollo!

    16 agosto 2012 alle 23:55 | Rispondi
    • [] Tommy

      Diego: a1No es cierto! Me9xico no este1 mrinagdo su produccif3n de maedz para hacer etanol, a1por Dios santo! bfdf3nde escuchaste esa mamada?, en la tele y en el radio, a1claro!Hay un sinnfamero de explicaciones para el alza mundial de los precios de granos be1sicos y cereales secundarios (3). Lo molesto, que por alguna razf3n nadie acepta, es que por atenderse sin freno los intereses del mercado global nos afecte en este tipo de alzas, totalmente de forma artificial. bfSabedas que en Me9xico somos autosuficientes en la produccif3n de maedz? (2) Esto quiere decir que no tenemos presiones de libre mercado para el alza del cereal. Lo que sucede es que la produccif3n de los EEUU, junto con un chorro de factores han empuajdo el precio, causando que la industria nacional de la tortilla se sienta bien chingona, bien global y le suba al maedz.Y en ese momento sale al quite el super Presidente, a salvarnos del pedo _COMPRANDO MAIZ CARO DE LOS EEUU_ No era me1s sencillo, econf3micamente menos destructivo y deme1s _SUBSIDIAR A LA PRODUCCION NACIONAL_ ? igual se va a gastar un chingo de lana tuya y meda, porque los privados no este1n como locos tratando de conseguir los millones de toneladas de maedz que faltan, _PORQUE SOMOS AUTOSUFICIENTES_, quien va a importar el maedz es el gobierno, subsidiando de esta forma, a los productores gringos de maedz, en lugar de don Torcuato y dof1a Valentina, en el campo mexicano (como productores), o en la Central de abastos si quieres (como intermediarios).No se puede explicar nada en este universo si no se cuestiona primero, Hazlo con me1s ahednco. La apologeda de los productores de maedz, como explicacif3n al problema, eso si este1 de me1s.Saludos FUENTES:* (2) (3)

      23 novembre 2012 alle 13:05 | Rispondi
  4. Prossimo appuntamento, caro Stefano, con un Montrachet della stessa casa :-) i bianchi son più buoni, con il pollo poi :-)
    Ti abbraccio

    19 agosto 2012 alle 18:12 | Rispondi
    • [] Stefano Bonilli

      Considera fatto, la trattoria ci aspetta e io aspetto di bere con te il Montrachet.
      Ci si vede a settembre.

      19 agosto 2012 alle 18:36 | Rispondi

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