1 or 8: sushi a New York
“Jiro dreams of sushi” è un viaggio nel mondo del sushi attraverso le visioni oniriche (“in dreams I would see grand visions of sushi” si sente all’inizio del film), gli insegnamenti e le regole ferree e pragmatiche dell’ottuagenario sushi chef Jiro Ono, proprietario del celebrato (tre stelle Michelin) ristorante Sukiyabashi Jiro, nella stazione della metropolitana di Ginza, nello shopping district di Tokyo.
Dopo novanta minuti di documentario (e lo avrete visto all’IFC del Village, se siete a New York) vi rimarranno impresse due cose:
1-la volontà d’acciaio di Jiro nello svolgere il proprio lavoro, sempre lo stesso, e sempre migliore ogni giorno: un “monaco” del sushi che vorrete imitare a tutti i costi, qualunque cosa facciate
2-le Immagini di sushi che scorrono per quasi tutto il tempo del documentario come in una danza (una cena da Sukiyabashi Jiro ha un suo ritmo e si svolge in tre tempi, il tutto in quindici minuti per un conto – minimo a seconda del pesce del giorno – di trecento dollari a persona), con alcuni primissimi piani che provocano una salivazione incontrollabile e una incontenibile voglia di sushi appena usciti dal cinema.

Se il punto 1 (come applicare il modello Jiromonaco del sushi alla vita di ogni giorno) rimarrà una vostra questione privata, per quanto riguarda il punto 2 (dove trovare un sushi all’altezza della serata senza spendere cifre da capogiro), se vi trovate a New York City, un consiglio possiamo darvelo.

66 South 2nd Street Brooklyn NY 11211
Tel. +1 718-384-2152

Lo spazio, qualcosa tra un loft e un laboratorio nascosto dietro a un ingresso camuffato da bar, è davvero spettacolare e inaspettato; il menu è sempre costruito attorno al pesce selezionato giornalmente, per la maggior parte importato direttamente dal Giappone; la galleria fotografica del blog, aggiornata ad ogni nuovo arrivo di pesce, meriterebbe già un articolo a parte.

Il sushi è davvero gustoso con rare punte di autenticità per una città come New York: vale la pena ordinare alla carta affidandosi ai suggerimenti del sushi chef che vi troverete dietro al banco (ma non mancate di ordinare il sushi di gambero, servito secondo tradizione con coda e testa fritti, al fine di creare un piacevole contrasto di consistenze con la morbida polpa del crostaceo) evitando gli antipasti e i piatti principali troppo “sperimentali” che risultano talvolta stucchevoli con presenze di note dolci non sempre azzeccate.

Lo staff di 1OR8 sembra aver capito i gusti di una clientela giovane, esigente ed affamata a tutte le ore, creando un Menu notturno per il weekend (servito dalle 22 alle 2 del mattino) diventato ormai un vero e proprio appuntamento gatronomico.
Il Menu comprende qualche piatto di sushi e sashimi e molti piatti da Izakaya (sorta di Pub giapponese), con fritti e yakitori (i piccoli spiedini di pollo alla griglia), assaggi tipo tapas (tra i quali spiccano i tentacoli di calamari marinati da gustare con un bicchiere di shochu) e gli immancabili Ramen Noodles con fettine di maiale arrosto (yakibuda) in brodo. E ricordatevi di risucchiare il brodo rumorosamente, che è tanto chic: denoterete conoscenza dei riti della cucina nipponica.
Itadaki masu!

foto 10r8
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