Vino e salute

La ricerca scientifica da alcuni anni si è focalizzata sullo stretto legame fra l’assunzione moderata e giornaliera di vino ed i suoi effetti benefici sulla salute. E’ noto, infatti, che il vino contiene i polifenoli, potenti antiossidanti, la cui assunzione quotidiana, abbinata con la dieta, svolge un’azione preventiva nei confronti di diverse patologie umane grazie alle proprietà cardioprotettive, antimicrobiche ed antivirali. E’ stato inoltre dimostrato che i polifenoli prevengono l’invecchiamento cellulare e cutaneo e presentano proprietà chemio-preventive nei confronti del cancro.
Sono quindi evidenti gli aspetti benefici del vino sulla salute umana ed il rapporto tra esercizio fisico e buona alimentazione per la prevenzione del rischio cardiovascolare. Tutto il territorio italiano ha una lunga tradizione vinicola, che garantisce vini di elevato pregio tra i quali il Brunello di Montalcino, il Chianti, il Nobile di Montepulciano, il Taurasi ed il Nero D’Avola. Sarebbe interessante, quindi, valorizzare l’identità territoriale dei vitigni locali ed effettuare studi per la caratterizzazione del patrimonio genetico dei vitigni di ogni regione con particolare interesse per quelli che producono uve ricche di polifenoli, con particolare riferimento al trans-resveratrolo.
Un interessante obiettivo del progetto di ricerca potrebbe essere una selezione, tra i vitigni delle varie regioni italiane, con lo scopo di catalogare quelli che, accanto ad ottime caratteristiche organolettiche abbiano i contenuti di anti-ossidanti più elevati. In questo modo potrebbe essere selezionato un vino capace di coniugare l’aspetto edonistico con quello salutistico, che, oltre ad essere buono, sia anche molto ricco di antiossidanti. Infine, una menzione a quello che per anni si è stato definito il “paradosso francese”, che rappresenta il contrasto tra la dieta ricca di grassi saturi animali e la bassa frequenza di patologie cardiovascolari nella popolazione francese.
Per molto tempo si è attribuita all’elevato consumo di vino di ottima qualità la spiegazione di tale paradosso. Tuttavia, in tempi recenti, gli studi effettuati hanno portato a considerare l’azione del vino come integrativa rispetto ad altre sane abitudini, quali quella di iniziare il pasto con una portata di verdure crude, tipiche della popolazione francese. Pertanto, ancora una volta, il consumo moderato di vino, ben integrato in un’alimentazione bilanciata, si conferma come un piacevole aiuto nel mantenimento di un buono stato di salute.
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