Tortilla di patate
5 uova
2 patate medie (a pasta bianca, compatte)
mezza cipolla
mezzo litro di olio extravergine d’oliva del buono
sale
Sbucciare le patate e tagliarle a pezzetti; c’è chi le fa a fette, chi a cubetti. Il galiziano di casa le taglia in mano a pezzi disuguali.
Riempire una padella d’olio, senza risparmiare. Scaldare l’olio, e mettervi a cuocere le patate. A cuocere, non a friggere: devono solo bollire nell’olio. Dopo un minuto, aggiungere la cipolla tagliata a fette sottili.
Intanto battere le uova e un pizzico di sale in una ciotola. Quando le patate sono tenere, scolarle dall’olio e aggiungerle alle uova. Mescolare bene, senza rimorsi, e schiacciarne pure qualcuna apposta: l’idea è che il confine tra uovo e patata non sia ben definito.
Ritirare l’olio in eccesso (si pùo fare come gli spagnoli e metterlo da parte per la prossima frittura o tortilla). Lasciare nella padella solo l’olio che vi rimane appiccicato e rimettere sul fuoco. Quando è calda, versare le uova con le patate. A fuoco alto, lasciar cuocere finché la base della tortilla non si stacca dalla padella. Se si è fatto tutto bene, sopra dovrebbe essere cremosa ma non del tutto liquida. Con un piatto più ampio della padella, girare la tortilla per poi rimetterla nella padella per finire di cuocere l’altro lato.
Con un mestolo di legno rimboccare la base della tortilla perché venga fuori quel bel bordo rotondo (ma è solo un dettaglio estetico). Lasciar cuocere un minuto scarso, giusto perché sigilli l’uovo.
A noi in casa piace ancora cremosa dentro, ma c’è chi la vuole ben fatta, e allora la si può lasciar stare un paio di minuti in più.
| Tweet |
Commenti
Lascia un commento
Devi effettuare il login per commentare. Se sei un nuovo utente, devi prima registrarti.
E’ facile e gratuito.
E’ tempo di Pancakes di Kristina Gill
I Pancakes sono l’elemento fondamentale di qualsiasi colazione in… >>
Pasta e ceci alla romana di gazzetta gastronomica
Durante la festa del 12 dicembre una signora dialogava… >>

A me l’idea di girarla mi fa comunque un po’ di paura… ma ci proverò!
E’ più semplice di quanto si possa pensare…basta avere solo queste due accortezze:
1) devi far cuore bene il fondo della tortilla in modo che si stacchi da sola dalla padella
2) Può risultare utile (per me è indispensabile) quando la si deve girare, farla prima scivolare sul piatto (o coperchio, dipende da cosa hai a disposizione in quel momento) in modo che la parte già cotta vada a contatto con il piatto e quella ancora “cruda” resti in superficie, poi si capovolge la padella sul piatto e con un colpo secco la si scaravolta! Questo è un trucco che mi ha insegnato la mia ex-suocera, galiziana doc, che in cucina sapeva il fatto suo e secondo me è molto utile xchè si evita qualsiasi “sbrodolamento” di uovo…provare x credere!
Il rovesciamento ‘al contrario’ devo provarlo, grazie Giovanna! I galiziani hanno una relazione speciale con la tortilla di patate, sarà per le loro patate buonissime?
Figurati Anna!! E’ un piacere poter condividere questi piccoli “trucchi del mestiere”!!!
E io che pensavo che il bordo tondeggiante dipendesse dalla padella.. :-) Grazie per il trucco!!