Marennà



Marennà
Localita’ Cerza Grossa
Sorbo Serpico (AV)
Tel. 0825 986666
La scommessa della proprietà di Feudi di San Gregorio è stata vinta da tempo. Prima l’azienda vinicola, balzata in pochi anni ai vertici regionali, sebbene i suoi vini abbiano fatto discutere, e non poco, i “puristi”, poi il ristorante, il Marennà (merenda nel dialetto locale), incastonato in una struttura industriale di grande modernità ed apprezzabile design. L’ambiente non può definirsi propriamente “caldo”, spazi ampi, un po’ spogli e grande cucina a vista, ma, per converso, si nota attenzione nell’utilizzo di materiali di pregio, dai tovagliati al pellame delle comode sedute.  Da rivedere, invece,  l’illuminazione dei tavoli, poco efficace.

Ai fornelli Paolo Barrale, cuocone siciliano, trapiantato in Campania, che non disdegna qualche uscita in sala. Forte delle sue esperienze alla corte di Beck prima, di Baldassarre del fu “l’Altro Mastai” e di Gennaro Esposito poi, è riuscito a dare un’impronta personale ad una proposta chiaramente ancorata al territorio irpino. Fortunatamente abbiamo notato, contrariamente al passato, una decisa apertura della carta dei vini ad altre importanti realtà nazionali che non fossero orbitanti intorno alla galassia Feudi. Anzi, c’è la possibilità di bere a prezzi vantaggiosi, avvalendosi di una buona profondità di annate. Saffredi ’97 e Taurasi Piano di Montevergine  ’98 in magnum hanno degnamente accompagnato la cena.

Onestamente crediamo che Barrale sia dotato di una tecnica e di idee più che buone ma che le metta in pratica soltanto in parte, a volte accontentandosi di svolgere il suo ruolo al servizio del territorio. In alcuni passaggi è chiara la percezione che si viaggi con il freno a mano tirato. Osare qualcosina in più potrebbe essere nelle sue corde. A prescindere da tali considerazioni non si può negare che già adesso il Marennà sia una piacevole sosta.

Costo: 48 euro il menu degustazione da 5 portate, 55 euro per un pasto completo alla carta.
Il ristorante è aperto il lunedì e dal mercoledì al sabato a pranzo e a cena. Domenica a pranzo.

a cura di Passionegourmet

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