Le migliori pizzerie napoletane



Pizzeria Pellone
Via Nazionale, 93
Tel. 081 5538614
Aperto a pranzo e a cena

Pasticceria Attanasio
Vico Ferrovia, 2
Tel. 081 285675

Antica Pizzeria da Michele
Via Cesare Sersale, 1
Tel. 081 5539204
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Il Presidente
Via dei Tribunali, 120
Tel. 081 210903
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Di Matteo
Via dei Tribunali, 94
Tel. 081 455262
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Sorbillo
Via dei Tribunali, 32
Tel. 081 446643
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Starita
Via Materdei, 27
Tel. 081 5573682
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Cafasso
Via Giulio Cesare, 72
Tel. 081 2395281
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Di Napoli
Via Marcantonio, 31
Tel. 081 2396942
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Gorizia
Vie Bernini, 29
Tel. 081 5782248
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Umberto
Via Alabardieri, 30
Tel. 081 418555
Aperto a pranzo e cena

Pizzeria Salvatore alla Riviera
Via Riviera di Chiaia, 91
Tel. 081 680490
Aperto a pranzo e cena

Pizzaria La Notizia
Via Michelangelo da Caravaggio, 53
Tel. 081 7142155
Aperto solo a cena

Antica Pizzeria Pepe
Piazza Porta Vetere, 4
Caiazzo (CE)
Tel. 0823 868401
Aperto solo a cena

Pizzeria Salvo
Largo Arso, 10
San Giorgio a Cremano (NA)
Tel. 081 275306
Aperto a pranzo e cena

Napoli è conosciuta per essere la città dalle mille contraddizioni. Cosa pensate che la pizza faccia eccezione? Nell’immaginario collettivo si crede che a Napoli, solo perché qui è nata, la pizza sia sempre buona. Non è così. Negli ultimi anni il numero delle pizzerie cittadine è aumentato vertiginosamente e come spesso accade quantità e qualità non sempre vanno a braccetto. Le migliori pizzerie napoletane si trovano quasi tutte nei paraggi del centro storico, vicino a luoghi di grande interesse culturale che purtroppo non tutti conoscono. Grazie ai treni sempre più veloci e alla vicinanza del centro storico alla stazione centrale il viaggio su rotaie si lascia ampiamente preferire. Anche per un altro motivo. E si, perché appena scenderete dal vostro treno, a pochissimi metri, proprio nella piazza intitolata a chi l’Italia l’ha unita, c’è il numero uno delle sfogliatelle napoletane, la pasticceria Attanasio. Che sia riccia o frolla il risultato non cambia, sono straordinariamente buone. Se però non avete voglia di dolce e desiderate avere un primo approccio degno del migliore “street food” partenopeo, in soli dieci minuti di cammino fate una sosta da Pellone, una delle più rinomate pizzerie partenopee. All’esterno c’è uno degli storici “banchi” dove in bella vista sono riposti crocchè, arancini di riso, frittatine di pasta, la classica pizza piegata a “portafoglio”, pizze fritte ripiene.

Se invece non amate tergiversare e volete andare diritti al bersaglio, incamminatevi dalla stazione direttamente verso il centro storico. La prima pizzeria che troverete sulla vostra strada è l’Antica Pizzeria da Michele, dove da sempre si sfornano rigorosamente margherite e marinare. E’ solo la prima tappa, però, perché vi basterà entrare in Via dei Tribunali, a pochi metri, che solo a leggere i nomi delle pizzerie vi renderete conto che la storia della pizza è proprio lì, a portata di mano. Il Presidente, Di Matteo, Sorbillo, uno dietro l’altro, non c’è pericolo di sbagliarsi.

Se avete deciso di dedicare un’intera giornata al vostro “Pizza day” e, perché no, un fine settimana considerato che il centro storico è pieno di B & B a buon mercato, perché non ne approfittate per visitare, fra una pizza e l’altra, alcuni dei straordinari luoghi d’interesse culturale che incontrerete uno dietro l’altro strada facendo? I fantastici presepi di San Gregorio Armeno, Napoli sotterranea, gli scavi di San Lorenzo, il Museo del tesoro di San Gennaro, il Museo Madre, il Cristo velato nella Cappella San Severo.

Se nel centro storico di Napoli c’è la più alta concentrazione di grandi pizzerie che in qualsiasi altro luogo al mondo, si può altrettanto dire che ogni quartiere ha la sua di riferimento. Non lontano dal centro storico, nel quartiere Stella, c’è la Pizzeria Starita a Materdei, in quello di Fuorigrotta se la giocano Cafasso e Di Napoli, in collina, nel quartiere Vomero, Gorizia la fa da padrona, ma se non amate la confusione tipica dei centri storici e preferite mangiare una pizza in tranquillità nel salotto di Napoli, a Chiaia, ci sono due storiche pizzerie, Umberto e Salvatore alla Riviera, che da sempre sono un sicuro riferimento per gli abitanti della zona. Di qualsiasi cosa si parli c’è sempre qualcuno che prima degli altri ha saputo tracciare una strada. Enzo Coccia è lo chef/pizzaiolo della “Pizzaria La Notizia”, in Via Caravaggio, strada che collega il quartiere Fuorigrotta alle colline del Vomero e di Posillipo. La massima attenzione all’impasto, la ricerca dei migliori prodotti, lo pongono di diritto ai vertici delle pizzerie napoletane.

Un altro luogo comune è credere che la pizza possa venire buona solo a Napoli, si dice per l’acqua, per il clima, macché! se vi trovate sull’autostrada A1 Roma – Napoli prendete la nuova uscita di Santa Maria Capua Vetere e fate una sosta alla Pizzeria Pepe, a Caiazzo, nell’alto casertano. Franco Pepe non ha mai rinnegato gli insegnamenti di papà Stefano e di nonno Ciccio e anche quando ci sono da sfornare quattrocento pizze impasta ancora “a braccia”, fidandosi solo del suo istinto, senza ricorrere a bilance e misurini per dosare gli ingredienti. Il risultato è straordinario. Un altro indirizzo da non perdere al di fuori del circuito partenopeo? A San Giorgio a Cremano la Pizzeria Salvo è lì, pronta a stupirvi, non solo con le sue pizze, ma anche con le fritture, i crocchè, le frittatine di pasta, che nulla hanno da invidiare a quelle che trovate in ogni angolo di strada nel centro storico partenopeo.

 

Commenti

  1. [1] K

    che voglia di venire a Napoli…

    28 novembre 2011 alle 06:36 |
  2. [2] vr79

    il mese prossimo andro’ sicuramente da Sorbillo……

    28 novembre 2011 alle 20:07 |
  3. [3] iole

    e Donna Margherita non l avete citata? buonissima lì la pizza ;-)

    29 novembre 2011 alle 15:17 |
  4. [4] giudeicampi

    Eh, un vademecum niente male, stampatelo e portatelo in tasca se siete a Napoli ringrazierete gazzetta e Maurizio, ultimo visitato Pepe a Caiazzo, com dire…vale il viaggio!

    30 novembre 2011 alle 08:17 |
    • [] Leonardo Capannoli

      perfettamente d’accordo (e per me è stato veramente n viaggio)

      24 marzo 2012 alle 12:33 |
  5. [5] cucchiarella

    i fritti di Salvo… che meraviglia!

    30 novembre 2011 alle 11:37 |
  6. [6] Leonardo Capannoli

    Ottimi consigli Maurizio; per ora pellegrinaggio a Caiazzo, devo trovare qualche scusa per tornare presto nella città dallo splendido Golfo :-)

    24 marzo 2012 alle 12:32 |

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