Noi Lombardi abbiamo un vanto,
che sia l’una o l’altra storia quella vera: siamo gli indiscussi protagonisti della creazione del dolce simbolo del Natale Italiano. E come i partenopei per la Pizza siamo convinti che qui da noi, come non altrove, il dolce tutto canditi/uvetta/uova e burro, tanto burro, è in assoluto il migliore. La tradizione della pasta lievitata meneghina ha però creato non pochi proseliti lungo tutto lo stivale. Ecco la mia personale lista di panettoni, ognuno con le sue peculiarità e le sue originalità. Molti nomi conosciuti, qualche
outsider. Questa lista non si pecca di essere la migliore in assoluto, è semplicemente la MIA lista, tra quelli assaggiati, dei migliori panettoni prodotti in Italia. Partiamo dal re,
Achille Zoia, maestro di molti degli altri che seguiranno nella lista e celebre inventore del panettone paradiso, così chiamato perché particolarmente fragrante, leggero, aereo. Farcito con cioccolato, noci e uva sultanina e ricoperto da una zuccherosa glassa alle mandorle.
Come poi non citare un altro grande esponente, il buon Iginio Massari, che in quel di Brescia sforna un panettone come dio comanda, oserei dire da podio nella mia personale lista. Ottimo anche un suo illustre allievo, quel Giovanni Pina da Trescore Balneario che fornisce una sua personale, lunga e stretta, interpretazione del grande pane lievitato.
Poi tre outsider, per motivi diversi. Pasquale Marigliano, perché è pasticcere del sud, con un’ottima e variegata produzione. Davide Longoni di Carate Brianza, giovane ed intraprendente panettiere che sta velocemente imparando ed affermando il suo stile, fatto di prodotti di altissima qualità, senza compromessi. Interessante il classico, ma intriganti le sue nuove versioni al Kamut e scorze d’arancia di Corrado Assenza e cioccolato e noci. E poi la Pasticceria Mozzanica di Milano, quasi mai nominata, ma molto conosciuta dai milanesi, in particolare per la sua versione ai canditi d’ananas fait maison. Qui Milano, passo e chiudo! Buon Natale e Buon Panettone a tutti!
In questo articolo manca un po’ di Pepe :-D
Maurizio per favore nessuna ironia. Guarda che Alberto si arrabbia!!!
Siete due siemi ! :-)
Poi mi spieghi, Pepe a parte, perchè tu sei del mio colore preferito e io nero come Calimero :-)