Grape trotter: tappa Rioja ALTA
Erroneamente rispetto alle mie previsioni, il wine maker Julio Saenz e la sorridente P.R. Gabriela Sansinenea avevano l’aria di chi si sapeva che sarei arrivato tardi per via di Maria. Nonostante ciò però abbiamo aperto di tutto. In generale i vini sembrano essere di una densità più scura e profonda rispetto a Lopez, nonostante l’età di alcune bottiglie. Alla mia richiesta di assaggiare bottiglie vecchie la loro reazione è stata un po’ di sorpresa, soprattutto quando vedevano che i miei occhi sorridevano. Molti da queste parti hanno paura che i vini vecchi non picciono più per via del successo dei new world wines.
Ecco le mie note di degustazione:
Il 904 Rioja Alta Gran Reserva ’70 era un concentrato di tabacco dolce, caramello ed una terrosità con finale di stecco di liqeurizia.
Uno dei vini che mi ricordo ancora bene senza consultare le note è il Gran Riserva Vina Ardanza 1973 con i suoi profumi di cola e rabarbaro messcolati a note di torrefazione complesse e marcate che di tanto in tanto lasciano una finestra aperta alla prugna, secca ed un tocco delicato finale di Earl grey. Ancora cola e moka un po’ troppo insistenti qui, forse segno di un po di ossidatività. Il palato è però molto più seducente e soffice delle aspettative
Ma è con questo vino che tengo il ricordo di uno dei nasi più potenti dei rioja assaggiati: si tratta del 904 Gran Reserva ’81. Come precedentemente,in questo caso sono i ricordi dei grandi Borgogna, sono i profumi di tartufo bianco, l’acidità ancora viva, vivace, sorprendente. I tannini del Vina Ardanza Reserva 1985 si manifestano con troppa rigidità. I profumi sono però piacevoli ancora di thé di echinacea e qualche tocco mentolato e di ribes. Struttura ferma, potenza e forza alcolica da vendere.
Un vino che credo comincia a risentire di uno stile interpretativo un po più aggressivo con un po troppo legno che ruba respiro al frutto: 904 Gran Reserva 1995.
Vina Ardanza 1996: appena una traccia di funghi e muschio bagnato con dei registri di humus, ma comunque delicato e fine al palato che mostra una certa densità ma non troppa.
Vina Ardanza Reserva ’01: questo è un vino che dimostra come Rioja Alta non abbia comunque compromesso il proprio stile produttivo nonstante le dimensioni aziendali. Qui la polvere da sapro si mescola con un frutto pulsante, ricco e sostenuto da una gustosa acidità. Un vino su cui puntare per vedrlo sbocciare un giorno come il 1973: Rioja Alta Riserva 904 1978 and Vigna Ardanza 1973.
- La Rioja, Bodegas Ysios
- Fiume Ebro
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