12 bottiglie per un super 2012 sotto i 12 euro


 

disegno di Gianluca Biscalchin

 

Dodici vini, frutto di una selezione di assaggi fatti durante l’anno. Confesso di aver chiuso l’ultima nota di degustazione pensando agli altri 120 vini che avrei voluto mettere dentro, ma la sorridente voce della redazione “gg”, cui va il mio primo affettuoso brindisi, non mi lascia scampo: “no! questa volta devi essere sintetico!”

E allora i paletti per la scelta sono stati i seguenti. Sotto i 12 euro. Per questo i grandi Barolo e Brunello sono rimasti fuori dalla lista, ma vi confesso che tra qualche giorno ne aprirò qualcuno.

Poi ho scelto vini o dal carattere spiccato, oppure quelli che mi hanno sorpreso per la loro capacità di sedurre un pubblico estremamente eterogeneo. Un occhio anche alla diversità stilistica che tenesse conto degli abbinamenti gastronomici più disparati. Infine uno spazio più ampio alle bolle per ovvi motivi celebrativi. E adesso, non mi rimane che augurare a tutti un felice e sereno 2012!

BOLLICINE

Bisol Desiderio & Figli, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry Vigneti del Fol 2010
Questo è un vino che, ogni volta che lo apro, piace a nove persone su dieci. Lo definirei una bollicinia camaleontica per la sua capacità di adattarsi a qualunque situazione. Con un bel profilo aromatico di pesca bianca spinto da piacevoli note floreali; la mousse è ricca, generosa ed avvolgente con quel pizzico di residuo zuccherino, classico dell’Extradry, che seduce senza esagerare.
Per l’aperitivo o per il taglio del Panettone, fate voi!
Prezzo €12 e spiccioli.

Casacostepiane, Prosecco di Valdobbiadene Sur lie
Un vino frizzante/non frizzante. Prodotto, anziché con il metodo Martinotti di rifermentazione in autoclave, con una rifermentazione naturale in bottiglia. Questo, assieme alla selezione di uve da vigne vecchie, consente a Loris Follador di produrre un vino di grande complessità. Il vino matura sulle proprie fecce–sur lie- e necessita di un’eventuale scaraffatura per ossigenarlo e servirlo pulito dai residui di fermentazione. É un vino secco, minerale con un bel profumo di humus e fiori. Ottimo da aprire con spontaneità indipendentemente dal vostro spirito, perfetto per degli abbinamenti con piatti grassi.
Prezzo €9

Ca’ Berti, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Secco
Che dire del Lambrusco. Ogni volta che provo a suggerirne uno a qualche amico vengo guardato come se mi fossi bevuto il cervello. Non li biasimo, del resto il Lambrusco ha sofferto, e continua a soffrire, di iper-produttività di scarsa qualità. Non è il caso dei Lambrusco prodotti dai Vandelli. Questo è un vino di una bellezza rosso Ferrari evanescente, con profumi di mirtilli e mora selvatica ma anche un bel ricordo di fiori di sambuco. Il palato è leggermente tannico quasi salato, piacevolissimo. Una bollicina deliziosa e pericolosa per la sua beva strepitosa!
€6

Bellavista, Franciacorta Brut Cuvé
Per cominciare la serata dell’ultimo dell’anno. Anzi, per cominciare a festeggiare con l’aperitivo del pranzo e proseguire con quello della sera. Questo vino è il frutto di una selezione di oltre cento appezzamenti di vigna -di cui Mattia Vezzola, enologo/gentiluomo e filosofo in Bellavista ne va giustamente orgoglioso-. L’austerità del vino contrasta piacevolmente con un lato fruttato che lascia il posto a piaceoli note di pasticceria secca e profumi di lime e bergamotto espressi da un esercito di bollicine sottili e persistenti che vi accompagneranno fino all’alba.
Prezzo €24 (unica eccezione al limite di 12 euro per consentire la presenza di un Franciacorta, vero simbolo del metodo classico italiano).

BIANCHI

Montenidoli, Vernaccia di San Gimignano Fiore 2009
Di una profondità salmastra sapida che genera una beva quasi fuori controllo! La madre di questo bianco dall’incredibile potenziale d’invecchiamento è una donna altrettanto profonda, non ancora celebrata abbastanza per i suoi piccoli capolavori. Più che un’enologa, Elisabetta Fagioli si definisce una custode delle proprie vigne. Con il 2009 ha prodotto un bianco dalla naturalezza straordinaria, cui non manca un corredo di note di limone e lime incrociate con una mineralità che smorza i toni rendendo il vino più riflessivo oltre che teso, cremoso e vibrante.
Prezzo € 11 e spiccioli.

La Tunella, Colli Orientali del Friuli Bianco Sesto 2010
Profumi di mandorla e floreali molto intensi. È un vino che ho scoperto a San Pietroburgo in una degustazione bendata dove il 90% della sala la scelto come il miglior bianco in mezzo ad una trentina di grandi bianchi d’Italia. Prodotto dalla famiglai Zorzettig che produce in Friuli da molti anni senza mai cedere il passo a mode macerative o tecnicismi faticosi. Super succoso, morbido e croccante. È un vino pulitissimo dotato di un piacere di beva intenso. Perfetto per cominciare la serata dopo le varie bollicine d’apertura o anche prima!
Prezzo €11

ROSSI

Cantina Giardino, Le Fole 2009
Profumi di funghi porcini, dalla spinta olfattiva quasi catramosa ma ricca di frutto pulito irruenti. Bocca densa, piena di ciccia ma comunque scorrevole. Non si ferma mai. Sviluppo gustativo minerale, ricco di vitalità e fruttato a bacca piccola deciso e puro, proprio dei grandi Aglianico. Da berne a più non posso. Provato quest’estate in Campania e poi bevuto ancora una volta è un vino di cui confermo la trasparenza gustativa priva di artefatti enologici.
Prezzo €12

Mascarello Giuseppe e figlio, Dolcetto d’Alba Santo Stefano di Perno 2009
Da un territorio fenomenale da cui nascono alcuni dei più longevi Barolo, questo è un Dolcetto  sapido e denso oltre ogni aspettativa. Un vino concentrato di frutti a bacca nera, ma anche dotato di profumi che ricordano un intreccio lavorato di sottobosco, funghi e tabacco insieme. Palato morbido ma di struttura. Si sente il grande terroir e la mano dal grande maestro Mauro Mascarello cui i più conoscono per il suo mitico Barolo Monprivato.
Prezzo €10

Prà, Morandina Valpolicella Superiore 2009
Come già promisi in un precedente post, questo è entrato di prepotenza come uno dei miei vini preferiti per il Natale. Fatto con le stesse uve dell’Amarone, che vengono appassite però solo per un mesetto, il suo colore quasi violaceo lascia subito intuire il carattere vinoso denso e intenso. Questo vino è un falso semplice. Bevibilità altissima grazie al succo freschissimo, al tannino vellutato e ad un retrogusto di pepe nero che lo rende inarrestabile nel finale. Vino di bella opulenza, ma sgrassante. Da abbinare ad una pasta al sugo di carne oppure anche ad una bella rostticciana.
Prezzo €9,5

Pietroso, Rosso di Montalcino 2009
Da una piccolissima azienda a conduzione familare modestissima, quest’anno è saltato fuori un Brunello 2006 fuori classe. Dopo degli assaggi in bendata al Consorzio, mi decido per andare a conoscere la cantina e il produttore. Così ho conosciuto il bravissimo Gianni Pignattai ed il suo Rosso di Montalcino. Piccola perla enologica sommersa dal mare del pù famoso Brunello. Succoso, pieno di freschezza propria di quei Sangiovese che non si trovano più: generoso nel frutto senza cedere nella confezione…mai!
Prezzo €9

Tenuta di Fessina, ERO 2010
Il Nero d’Avola è stato un fenomeno da wine bar per via di prodotti industriali marmellatosi, dolciastri ed infingardi. Alcuni vecchi produttori siciliani non hanno mai smesso di produrre quello buono. Poi sono arrivati gli “stranieri” -come la toscanissima Silvia Maestrelli in coppia con Federico Curtaz- che, dalle alte pendici dell’Etna, hanno contribuito alla rinascita dei vini siciliani lirici e poetici. Ero è un Nero d’Avola giocato tutto in levare con note floreali delicate ed un fruttato pulito, intenso e pieno di polpa.
Prezzo €11

Saracco Paolo, Moscato d’Asti 2010
Interpretazione  classicissima di questo vino-vitigno aromatico dai profumi intensi di agrumi e fiori di pesco. Il palato è voluminoso, morbidissimo eppure croccante; la mousse voluttuosa
Prodotto con l’antico procedimento della “coperta” a freddo con cui si consente al mosto di svolgere soltanto fino ai 5,5% di alcol, preservando così il resto degli zuccheri naturali nel vino finale.
Conclusione perfetta di qualunque cena, sia che scegliate di abbinarlo ad un dolce eccessivo come un millefoglie, oppure per un finale a base di formaggi. In questo caso,  se la trovate, provate qualche annata  più vecchia .
Prezzo €8

Commenti

  1. [1] giulia

    Filippo, sei unico! Suggerimenti azzeccatissimi e per niente banali, grazie!

    30 dicembre 2011 alle 19:45 | Rispondi
  2. [2] Filippo Bartolotta

    Grazie a te! Per me è stato uno strazio fare questa mirco-selezione.
    Auguri per un grande 2012!

    30 dicembre 2011 alle 19:59 | Rispondi
  3. [3] DarioF

    E’ passato quasi un mese, ma continuo a tornare su questo strepitoso elenco.
    A quando un’altra (straziante) micro-selezione che comprenda dei Chianti o del Nobile di Montepulciano?

    27 gennaio 2012 alle 08:32 | Rispondi

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